Dall'altra
parte invece c'è l'uomo. E per lui niente è
mai personale. Nemmeno quando si usa il suo nome e il suo cognome in
una frase chiaramente
indirizzata
a lui.
Per
gli uomini è sempre tutto “Ah, ma dicevi a
me?” “Ma parlavi di me quando dicevi...?” “Ma ti riferivi a
me?”
No, no, noi quando parliamo con voi ci riferiamo al nostro vicino di
casa. Quello alto basso, biondo castano, occhi verdi marroni. Ecco. A
lui. Mica a voi.
Ma iniziamo con il dizionario.
A di AMORE
Un inizio così non ve lo aspettavate, eh?
L'uomo dell'amore non parla mai. Non dice mai niente. Oppure dice
quelle frasi da cinquina stampata in faccia. Quelle anti-amore.
Quelle che “l'amore, a me, non interessa”. Perché
l'amore non fa macho. E allora non se ne parla. MAI.
Invece a noi farebbe piacere un giorno che l'uomo ci dicesse cosa
prova per noi, senza ogni volta dover strapparlo dalla bocca, senza
cercare modi per raggirare il maschio per poi fare uscire dalla sua
bocca uno scocciatissimo: “Ma sì, ovvio che MI PIACI.”
Quindi maschi: se siete innamorati, ditelo. (Ma evitate di farlo
subito dopo la prima cena, ecco. Così potremmo pensarvi totalmente
idioti.)
B di BATTUTINE
Ah, le battutine.
Le battutine ci fanno ridere i primi 5 mesi della relazione. Perché
ci sembrano simpatiche. Dopo 5 mesi che stiamo insieme, le battutine
su famiglia\suoceri invadenti\amiche che noi reputiamo belle e voi
reputate brutte\peli superflui che ci siamo dimenticate di
depilare\rotondità che improvvisamente ci sono venute a spuntare,
hanno sonoramente rotto le palle.
In più, le battutine indirizzate ai nostri punti deboli, non ci
fanno molto ridere. Soprattutto se abbiamo le mestruazioni, le palle
girate, stress di varia origine e momenti di lacrima facile.
Insomma, se dovete dirci che il nostro sedere sembra un Tenerone
Rovagnati stracotto, o che le nostre maniglie dell'amore
avrebbero salvato la metà dei passeggeri del Titanic, cercate il
momento giusto per farlo. E non vi lamentate se poi, magari, noi vi
diciamo che a letto durate poco.
C di COMPLIMENTI
A noi i complimenti piacciono. Anche se facciamo finta di niente
quelle poche volte che l'esemplare maschio ce li fa. Un complimento
qua e là ogni tanto fa sentire le ragazze speciali. Ci piace. Ci fa
pure sentire più fiche. Quindi ogni tanto, fatene uno.
E mi raccomando, uomini: fatelo alla vostra ragazza, il
complimento. Mica alla strafiga bionda 180 cm che è appena passata
dall'altra parte della strada, perché poi noi ci arrabbiamo. E anche
perché a noi, delle altre, non ce ne frega un emerito cazzo.
C di
CAFONE
Il cafone si ricollega al guardare le altre, di cui si parlava alla
voce complimenti.
Ora, io so che i maschi non riescono a non guardare le donne. E' più
forte di loro. Devono guardare. L'istinto maschio dice che,
anche se sono a tavola con la loro ragazza, devono dare un occhio in
giro. Ecco. Quello è CAFONE.
Noi guardiamo i maschi, ma non lo facciamo proprio così palesemente
con tanto di bavetta alla bocca. Noi apprezziamo, ma non diciamo mai:
“Ma hai visto quello, che figo da paura?” o “Buttalo
via, quello lì...”
Quindi non siate cafoni. E se dovete guardare, almeno evitate di
commentare. Che a noi, non so se vi è chiaro il concetto, delle
altre non ce ne frega sempre un emerito pisello.
Il cafone si riferisce anche alle parole che gli uomini dicono alle
ragazze.
Con
quella che potrebbe diventare la vostra ragazza NON
scopate,
con quella che potrebbe diventare la vostra ragazza fate
l'amore. Con quella che vi
piace NON trombate
ogni tanto, con quella
che vi piace vi vedete ogni tanto (poi
se fate anche del sesso pure meglio).
Chiaro?
E per favore, evitate il verbo scopare e tutti i suoi sinonimi.
Sentire il nostro nome associato a quel verbo, soprattutto se il
tizio che lo utilizza ci piace, ci fa orrore.
D di DOMANDE IDIOTE
Alla base delle domande idiote c’é che il maschio non ascolta mica tanto quello che diciamo. E con mica tanto intendo non ascolta. Capita allora che noi donne ci ritroviamo a ripetere sempre le stesse cose, a dare risposte a domande assolutamente idiote. Domande tipo: "Ma chi era la tua amica che vedi stasera?" ed è la tua migliore amica, sei stata sua testimone di nozze, anni ed anni di amicizia, l'ha conosciuta cento volte e mai una volta che se la ricordi. Oppure: “Mi hai telefonato?” e sul cellulare trova 1234 chiamate tutte con lo stesso nome.
Dopo le domande idiote c’é l’accusa idiota: “Vediamoci mercoledí. Non puoi? Me l’avevi detto? Ma quando? Ti sbagli.” “Ma te lo sei sognato?” “Ma cosa stai dicendo?” “Ma quando mai!”
Poi alla fine indovinate chi ha ragione.
E di EX
Bell'argomento, le ex. Bell'argomento del cavolo.
L'uomo deve sempre parlare delle sue ex. Come erano le cose con lei,
cosa facevano insieme, perché è finita. Alcuni parlano anche del
sesso che facevano insieme. Come se a noi interessasse sapere
qual'era la posizione preferita di quella prima di noi.
Le ex ci interessano relativamente, alcune ci stanno proprio sulle
palle a priori, tipo quella che continuate a sentire, per qualche
motivo a noi assolutamente sconosciuto. O quella che continuate a
vedere, per qualche motivo a noi ancora più
assolutamente sconosciuto. E smettetela di dire che siamo gelose e
che non ci fidiamo.
Noi ci fidiamo di voi. E' che ci fidiamo un pochino meno delle altre.
Soprattutto se quell'altra l'avete vista nuda un centinaio di volte.
F di FRASI
INUTILI (Strettamente
collegato alla lettera G)
Le frasi inutili sono quelle che escono dalla bocca del maschio di
tanto in tanto, quelle che, se la donna è arrabbiata, la fanno
incazzare come un gatto a cui hanno appena schiacciato la coda.
Frasi tipo: “Dai, calmati” o “Devi
rilassarti” o “Nervosetta oggi?” o
peggio ancora “Quanto sei acida quando hai le mestruazioni”
vanno decisamente evitate. E ammetterete pure voi, sono
abbastanza inutili: calmarsi quando si è agitati? Anche no.
Rilassarsi quando si è nevrotici? Certo. Acide quando abbiamo
le mestruazioni? Lo sappiamo da quando le abbiamo avute la prima
volta, che siamo acide. Quindi non serve nessuno che ce lo
ricordi.
Evitate le frasi inutili, se non volete assistere a scenate di puro
delirio e calci rotanti sugli attributi.
G di
GIORNATE DI MERDA
Capitano a tutte le giornate di merda. Noi donne siamo sempre molto
severe con noi stesse. Pretendiamo sempre il meglio. Capitano quei
giorni in cui ci sentiamo perfettamente orribili.
Capitano quei giorni che ci sentiamo dei cessi da competizione
che vorremmo solo mettere un sacchetto in testa ed uscire di casa
così.
In quei giorni, non ci servono commenti del tipo: “Quella tinta
non ti sta bene.” “Che occhiaie tesoro, ma sei stanca?” “Una
volta eri...(frase a caso)”.
Con “una volta eri”, vi siete giocati tutto.
Questo é quanto
dovete sapere (piú o meno) sulla comunicazione uomo-donna. Avró certamente dimenticato qualcosa, e se ho dimenticato, é perché avrei dovuto dividere il dizionario in 27 post e poi voi mi avreste detto "Basta, hai rotto, abbiamo (forse) capito."
Fatene quello che volete di questo dizionario: stampatelo, studiatelo, deritetelo, portatelo in giro come dizionario tascabile, accusate i colpi con un “Ma quando mai!” “Ma cosa sta dicendo!” ogni volta che vi sentite presi in causa.
Fatene quello che volete di questo dizionario: stampatelo, studiatelo, deritetelo, portatelo in giro come dizionario tascabile, accusate i colpi con un “Ma quando mai!” “Ma cosa sta dicendo!” ogni volta che vi sentite presi in causa.
Ma poi ditemi chi
ha ragione.
(P.S: Qualcuno su Twitter
mi ha chiesto “Ma tu odi gli uomini?” La
risposta é no. Io li amo cosí tanto, gli uomini, che li studio.)
Rapido esame di coscienza...
RispondiEliminaIo parlo di amore senza problemi, ma la mia attuale fidanzata sconosce totalmente il mio passato sentimentale (anzi mi chiede) perchè glielo velo volutamente (se è una storia è finita è finita, è inutile fare sangue marcio inutilmente).
Mi invento di tutto per i complimenti, alternandoli a battute che possan far ridere dette al "momento giusto" (non quando lei è incazzata di sé).
Se noto una bionda 180 cm dall'altro lato della strada e sono con lei evito di finire nel suo campo di attrazione (quello per cui poi non riesci più a staccargli gli occhi di dosso) e le dedico solo una occhiata di 0.73 secondi.
E sopratutto odio che mi si dica "nervosetto oggi, eh?" quindi figuriamoci se lo dico agli altri.
Infine... chi non ha mai avuto problemi a letto mente. Qualcosa, anche una minima gaffe, è capitata a tutti. E per non farla ricapitare serve solo prenderne coscienza, sdrammatizzare ed impegnarsi perchè non capiti più! Sarà... ma a letto o ci si diverte entrambi o non si diverte nessuno. Per il resto c'è sempre il "fai da te" ;)
Esame di coscienza fatto. E ora, leggendo le tue parole ho una certezza: non sono un maschio! :)
Va bene dai, questo post lo stampo e ne do una copia a tutti i miei amici e a mio fratello. Ad altri ragazzi non serve perché tanto non è una cosa che mi interessa *vedi lettera A*.
RispondiEliminaGrazie, Michela, per il commento. Tutti leggono e nessuno commenta... forse che gli uomini si sentono tirati in causa?! ;)
RispondiEliminaVai, ti do il permesso di stampare!!
@Enricuzzu: 'mazza, beata la tua fidanzata :D sembri un uomo perfetto!
Ah ah ah divertente... però spesso i problemi di realtà sono dovuti ad una semplicissima cosa: non ci frega un cazzo di chi abbiamo di fronte; basta ammetterlo alla svelta onestamente e passare oltre, eviteremmo molte "comunicazioni" inutili.
RispondiEliminaComunque per ogni uomo che non ascolta c'è una donna che non vede quello che l'uomo fa per lei, sempre per il motivo di cui sopra.
Certo che però tu di "buzzurri" ne incontri a bizzeffe!! Peccato perché sei bellissimissima!! :D
Lego un pò quello che dice Faustinho alla tesi della Cocchi...
RispondiEliminaQua leggo un pò di uomini che fanno autocritica (non tutti, ma alcuni si dai); ma allora perchè si è creata questa verità popolare che se una donna ti dice "che sei dolce" dovrai sudartela parecchio per convincerla, mentre se ti dice "che sei stronzo", verosimilmente sei già ad intrattenere pubbliche relazioni con lei sotto il lenzuolo e lei non ha che in mente te?
Intendiamoci... purtroppo funziona così anche alla reverse: se lei è stronza lui le cade ai piedi, se lei è buona lui ne approfitta.
Fatto salvo l'AMORE (non solo con la A, ma con tutte le maiuscole) che è un misterioso incrocio di mille situazioni e sentimenti che nemmeno Freud è riuscito a sciogliere!
Come ci tiriamo fuori da sto meccanismo contorto? ;)
Accolgo il tuo invito su FB a leggere in pausa pranzo.Il fuso orario mi avvantaggia e, essendo le 13.56, provvedo subito.
RispondiEliminaUna sola cosa ho da dire: ma se le donne sono una spada nel culo con ansia da perfezionismo mista a paranoia cieca, non e' che gli uomini hanno dei buoni motivi per non ascoltarle? Mah...
Per rispondere a Enricuzzu il meccanismo contorto è dovuto alla società che da secoli ha imposto la monogamia e che solo all'interno di essa si può procreare (scopo biologico primario di qualunque essere vivente).
RispondiEliminaMa noi tendiamo inconsciamente a rispondere ad alcuni meccanismi "naturali": lo "stronzo/a" è probabilmente percepito biologicamente come il partner con caratteristiche più utili. In alcuni casi rispondiamo a meccanismi psicologici come il desiderio di un partner da "migliorare" (nel caso delle donne) o da proteggere (nel caso degli uomini). In ogni caso la spinta sociale è quello di "accoppiarsi" solo per creare un nucleo sociale (famiglia) permanente e non per semplice divertimento o per un breve periodo.
Insomma dovremmo essere tutti liberi di "amare" o "scopare" rispondendo di ciò solo all'altra persona e non anche agli amici, alla famiglia, alla società e a tutti quelli che ci vogliono infilare il naso.
Ma non possiamo. Peccato
Fautinho,
RispondiEliminal'unica donna che mai cambierà un uomo sarà quella che non avrà la presunzione di volerlo fare. E l'unico uomo che mai proteggerà davvero la sua donna sarà quello che la farà sentire forte dal sapersi proteggere da sola.
E aggiungerei anche cielo a pecorelle acqua a catinelle e rosso di sera bel tempo si spera, per sdrammatizzare questo post che se no appare troppo filosofico ;)
"la donna prende tutto sul personale. Qualsiasi cosa venga detta a una donna, quella pensa che sia riferita a lei. Un attacco verso la sua perfetta persona. Perché siamo perfette, noi." Esatto, esatto! È proprio così, ed è una fatica ammettere di aver errato nel distinguere una battuta da una verità. Ed è solo questo che crea un po' di nervosismo, per il resto sono megafortunata, abbiamo le battute che ci fanno ridere dopo più di 5 mesi, i complimenti e le dolcezze spontanee. Nelle giornate di merda di entrambi, entrambi spariamo frasi inutili condite con domande idiote, risposte sceme, sguardi storti, abbracci comodi, tanto bene. Tanto beneee
RispondiEliminaLe frasi inutili sono il post migliore!Sottolineare i nostri difetti è proprio la fine di qualunque amore!Io sono fortunata,il mio è l'uomo perfetto,ma in giro c'è di quella roba::::J ballerina
RispondiEliminaIo TI AMO, ti prego sposami :) Mmmm no, però davvero, brava. Quasi quasi ti condivido su Fb :)
RispondiElimina... questo post me lo stampo e lo porterò sempre con me. Non che non sappia già tutte queste cose, ma avete presente quelli che: "predicano bene ma razzolano male"?
RispondiEliminaEcco.
Come sempre mitica Cocchi!
ciao
temevo arrivassi alla z
RispondiEliminaGrazie Selli :) Condividi, condividi!
RispondiEliminaZanna, bentornato! Puoi fare quello che vuoi con il dizionario :)
Faustino e Enricuzzu: i vostri commenti pissicologici sono fantastici. Vi adoro.
Anonimo: se vuoi la z la scrivo, solo per te.
Bellissimo post, complimenti davvero
RispondiEliminaChe dire, farò del mio meglio per non incorrere in questi problemi di comunicazione
@Enricuzzu: cacchio se hai ragione! Più una donna è stronza..e più l'uomo si intrippa! Ma perchèèè!?!? Salvo l'Amore, appunto.
RispondiEliminaCocchiiii! Sei fantastica! Questo post è E-C-C-E-Z-I-O-N-A-L-E!!!
Adoooovooooo!
Bel post... curiosa di leggere il resto.
RispondiEliminaSalutami la perfida albione...
Cocchi, come promesso ecco la parte Uomo/Donna del dizionario.
RispondiEliminaChe dire, tutto ciò che c'è scritto non può essere usato contro di me in tribunale, o in sede di futuro matrimonio.
Per il resto...
A di Amore
Eh già, direbbe quel vecchio malandrino di Vasco.
Anche il dizionario degli ometti inizia con la parola Amore.
Perché gli uomini, al contrario di quanto voi crediate, vorrebbero parlare di amore.
Non sempre, per carità. Non mentre bevono birra con gli amici, non se stanno guardando la partita, non mentre sono impegnati a scegliere la nuova macchina, ma ogni tanto si, vorrebbero parlare d’amore.
E’ che sono costantemente intimoriti dalle donne.
Perché voi avete una concezione strana dell’uomo che parla d’amore.
Se ne parla subito è un idiota. E potrei anche condividerlo.
Se ne parla poco è uno stronzo.
Se ne parla spesso…è un ricchione.
Che cavolo, datevi una regolata.
Noi vorremmo, ogni tanto, dirvi un “Ti Amo” dal profondo del nostro tetro, distrutto e calpestato cuoricino. Ma abbiamo paura della vostra reazione.
Perché ne siamo certi. Se anche lo dicessimo al momento giusto trovereste qualcosa che non va.
E c’è un secondo problema, perdiana, ed è quando ce lo dite voi per prime.
Mettiamo a caso che siamo nel letto, accoccolati uno all’altra. Abbiamo appena fatto all’amore (o anche del gran sesso, insomma, come preferite Voi) ed ecco che la donna se ne esce con un “Ti Amo”.
Gelo. In quel momento sentiamo proprio dei piccoli iceberg di sangue viaggiare nelle nostre vene alla domanda “E ora cosa le rispondo?!?”.
Eh si, mie care.
Perché se rispondiamo “Anche io”, vi girate dall’altra parte accusandoci di scarso romanticismo, freddezza e stronzaggine.
Se per caso, memori di quella volta che ci avete fatto vedere Ghost rispondiamo “IDEM”, voi scocciate risponderete “Stai per caso copiando Swayze?!? Che schifo, non sei originale!”...
Allora, una volta per tutte, ce lo volete dire cosa dobbiamo rispondere????
B di Bisticciare
Avete mai visto due uomini, possibilmente migliori amici, litigare?
Si dicono di tutto, arrivano quasi alle mani, e poi come per magia si sente un “Andiamo a prenderci una birra?” oppure “Partitina a PES?”.
Noi uomini siamo così, non amiamo litigare per ore, non ci piace per niente.
Si litiga, ci si chiarisce, ci si mette una pietra sopra e voilà tutto risolto.
Idem con Voi. Litighiamo, mettiamo in piazza le nostre ragioni, dopodiché tutto finisce.
Una bella pietra sopra! Grande, enorme! E come se niente fosse tra la coppia risplende il sole!
Il sesso riparatore a volte può essere un buon metodo per mettere questa famosa pietra sopra la litigata.
N.B.: Da questo discorso sono escluse litigi per tradimenti e cose del genere.
C di Calcio
RispondiEliminaFatevene una ragione.
Per nessun motivo al mondo, la domenica pomeriggio (per i tifosi di serie A/C esclusi anticipi e posticipi o turni infrasettimanali), il sabato pomeriggio (per i tifosi di serie B esclusi anticipi e posticipi o turni infrasettimanali), il mercoledì (di coppa) o il giovedì (di coppa) noi veniamo a fare shopping con voi.
Non chiedetecelo.
Organizzatevi.
Ci sono un mucchio di cose belle che potete fare.
Uscire con le amiche (ma con la vostra carta di credito), andare al corso di fotografia che avete sempre desiderato, fare una rimpatriata con le ex compagne di scuola (N.B. con “LE”, non con “I”, in caso contrario si scatenerebbe litigata fuori dalle regole della lettera B), andare in piscina, provare nuove specialità culinarie, fare una passeggiata…
Il mondo è pieno di attività da fare mentre un uomo si gode la partita di calcio della sua squadre del cuore.
Non chiediamo tanto, solo un paio d’ore la settimana (4 in caso di coppe) di bestemmie e rutto libero.
Un momento dove della dieta non ce ne frega una beata ciolla, dove possiamo bere birra senza che nessuno ci dica nulla, dove possiamo insultare gli avversari e l’arbitro, diventare momentaneamente razzisti, atei, di fedi religiose strampalate, devoti alla mutanda porta-fortuna.
Insomma, lasciateci stare.
Ci tengo a ricordarvi che è altresì sgradevole, dopo aver perso, venire accolti in casa dalla propria fidanzata/moglie che con sguardo finto-triste ti dice “Tesoro, com’è andata?!?”.
D di Dici che sono grassa?
Questa lettera tendo a eliminarla in pochi secondi.
Se ti guardi allo specchio e vedi una balena arenata sul parquet, probabilmente si, dico che sei grassa.
E te lo diresti pure tu.
Non costringermi a dire delle falsità, si sei grassa, si devi dimagrire.
Me lo dico pure io spesso.
Mi guardo, dico che sono grasso, dico che devo dimagrire, dico che ora mi vado a bere una birra e a mangiare un panetto al pub sotto casa.
Se invece il tuo intento è ancora più subdolo, ovvero, farti fare un complimento, ovvero^2, ti guardi allo specchio e vedi una gran figa magra, ed in effetti lo sei…
No, ti assicuro che non sei grassa. Ma si, ti assicuro che sei odiosa quando fai così. E no, non ti dirò mai che sei una gran figa magra.
Ci tengo a precisare che il gusto maschile è soggettivo. Ma a tutti quelli a cui l’ho chiesto, una donna, piace con un filo di carne in più. Voto zero alle pelle e ossa.
NDR: Quanto sopra scritto è a scopo informativo e non può essere usato contro di me in tribunale.
E di Emotività
RispondiEliminaSe voi siete emotive, lunatiche o quel che volete, durante il vostro amato periodo, noi siamo emotivi per emerite stronzate.
Ma se ci toccate queste emerite stronzate, potremmo mordere e far iniziare un litigio (su cui poi vorremmo buttare la famosa pietra della lettera B).
In ordine crescente di importanza:
Quinta posizione – Si è spenta la playstation e non abbiamo salvato.
Lo sappiamo benissimo che è un gioco, ma ci fa incazzare tutto ciò. Magari eravamo in finale di coppa. Oppure eravamo all’ultimo livello dello sparatutto splatter preferito. Capite? CAPITE?
Quarta posizione – Avete buttato via la nostra maglietta preferita perché “Bucata”.
Siete matte? Sapete quante ne abbiamo passate con quella maglietta?!? Sapete quante storie racconta?
Dove l’avete buttata? A che ora? Per questo potremmo tenere il muso abbastanza a lungo.
Terza posizione – La nostra squadra del cuore ha perso.
Rifatevi alla lettera C.
Seconda posizione – Avete rigato la macchina.
L’abbiamo tenuta come un gioiellino per anni prima di incontrarvi. Non l’abbiamo mai data a nessuno e per AMORE (vedere lettera A) ve l’abbiamo fatta guidare e voi ce la restituite con un graffietto.
Non ci interessa quanto sia piccolo e facilmente rimediabile con un po’ di pasta abrasiva.
E’ una riga sul nostro cuore, sappiatelo.
Prima posizione – La nostra squadra del cuore ha perso il derby.
In questo momento immaginateci vestiti di nero, con un cupo e tenebroso suono di campane che ci accompagna.
Potreste anche dirci: “Amore, sei la mia vita, voglio sposarti” che tutto passa in secondo piano.
Abbiamo perso il derby, verremo presi in giro per 6 mesi come minimo.
E’ una macchina che non si cancella, nemmeno con il vostro amore sponsale.
Sappiatelo.
E non rivolgeteci parola fino ad un nostro segno.
F di Film.
Se ci propinate un film d’amore, abbiate l’intelligenza di pensare che noi dormiremo per almeno tre/quarti di film.
Oppure cercate di capire il nostro continuo tentativo di saltarvi addosso.
E’ che i film d’amore proprio non li sopportiamo.
Non c’è sangue, non c’è sesso, non c’è sport.
Dove sta il divertimento?
G di G [punto].
Ma dove sta sto maledetto punto G?
Ora vi chiedo un favore, fate una cazzo di piantina!
Siete fatte male, voglio dire…scusate, noi siamo “tutti li”.
E’ tutto ben in vista.
Poi c’è chi ha più roba in vista e chi meno.
Ma voi siete tutte nascoste, il vostro punto G sta dentro, tra cupi meandri.
Non possiamo passare il nostro tempo a cercarlo…che poi magari quel tipo di stimolazione manco vi piace.
E allora una volta per tutte mettiamoci d’accordo.
Prima di fare l’amore ce lo dite:
“Amore io ho il punto G esattamente due centimetri e mezzo dentro, leggermente spostato verso destra…tieni la cartina”.
Quando andrai avanti sarò pronto a replicare... =P
Ciao,
Paolino