martedì 26 luglio 2011

Nuovo reparto geriatria

L'età, un po' come la questione dell'essere single, è un argomento assai trattato nella mia esistenza in questo periodo.

A quanto pare sono vecchia.
Vecchia nel senso che ormai una alla mia età dovrebbe avere un posto fisso con uno stipendio stipendiatamente stipendiato e un futuro assicurato, e la stragista dovrebbe averla fatta probabilmente quando era in pancia della mamma. Mica ora a ventisei anni.

Vecchia nel senso che oggi parlavo via Skype, perché il suo inglese parlato "no good", come ha detto lui, con il nuovo stagista, tetesco di Germania. Anni 19. Classe 1992. No, dico: 1992. 
Lui era li con pannolino e latte mentre io nel 1992 già venivo a conoscenza delle difficoltà tra la relazione maschi e femmine, tirando i pugni ai bambini che mi piacevano al catechismo.

E insomma, io e tetesco eravamo li per li per avere questa conversazione sul da farsi appena arrivati a Londra, quando lui mi chiede: "Quanti anni hai?"  E io, me tapina, rispondo: "Eh, un po' più di te. Ne ho 26."
E lui, dall'alto dei sui 19 anni tedeschi biondi di Germania con calzetto bianco sotto al sandalo, mi dice: "Beh, ma SEI ANCORA GIOVANE. Li porti bene."
Capite, voi, io i miei ventisei anni li porto bene. Gioitene tutti.

E allora mi chiedevo, dopo essermi sentita dare della vecchia che però porta bene i suoi anni: ma da quand'è che una a ventisei anni diventa l'equivalente della mia bisnonna? Da quand'è che la vita sembra finita a ventisei anni e non si può cambiare, scegliere, fare, perché una ha VENTISEI\VENTISETTE anni?

Ma soprattutto: da quand'è che uno ti chiede l'età e tu rispondi "26" poi quello ti dice "Ehhh"?
Ehhh cosa?

"Eh, quando io avevo la tua età ero già a capo delle blablablabla. E facevo blablablablba. E andavo blablabla. E poi alla fine blablabla. E a ventisei anni devi blablabla. E poi hai necessità che blablabla. E poi se vuoi blablabla...


"Scusa. Ma tu, no, quanti anni hai?"
"Ventinove."
"Ehhh. Ventinove, e hai fatto tutte queste cose e alla mia età avevi giá blabla. Allora tra qualche anno, geriatria. Ti vengo a trovare e ti porto pure le prugne cotte. Che ti fan bene all'intestino. Che sai com'è, alla tua età, ehhh."

18 commenti:

  1. Poteva andare peggio. Poteva dirti "Giovanile" :-O

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  2. Ciao, ho scoperto qualche giorno fa il tuo blog, x caso, e non ho potuto fare a meno di leggerlo: TUTTO. Sei bravissima e per quanto riguarda la geriatria, consolati, io ne faccio 43 quest'anno, pensa le robe che dicono a me!
    Nadia

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  3. Eh. Che dire? Che ti capisco? o come dicono qui "I hear what you're saying?" ;) Sono nella stessa barca, con un capo di 26 anni, Sr. Accoutn manager. lavora da quando ne aveva 21 e con una laurea che in Italia altro che "debole"...i nostri stagisti in agenzia hanno 17-18 anni e vengono a fare un mese da noi (pagati) per orientarsi all'universita'...se ci penso mi deprimo, qindi cerco di non pensarci! Io lavoro da quando avevo 23 anni, ma in 5 in Italia non avevo raccolto molto, speriamo che Londra ci porti delle meritate soddisfazioni? Grazie per il divertentissimo post e buona giornata :) Serena (@dodicidodici)

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  4. Ahahahahah anch'io sono dell'85, ti capisco benissimo! Adesso la risposta al 29enne me la segno e la uso appena serve!!! ;D

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  5. beh,sai,in una società dove a 8 anni già ci si preoccupa del lucidalabbra a 28 si è già vissuto un bel po'!J ballerina

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  6. Ma sai che c'e'? Freghiamocene altamente di quello che dicono 'sti poppanti, specie se portano i calzini-bianchi-coi-sandali. Anche perche' noi...siamo "giovani dentro". No?
    http://hereinspaceandtime.blogspot.com/

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  7. Ti capisco benissimo! Pure io nella tua stessa situazione. Siamo in due città diverse, ma gli obiettivi sono gli stessi e, a quanto pare, anche le situazioni imbarazzanti.
    Ah sì...adoro il tuo blog!

    http://lapprendistastachanovista.blogspot.com/

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  8. ciao costanza!ho scovato il tuo blog su italiani in fuga...io ho finito gli studi due mesi fa, finito per il momento visto che con tanto di 3+2 in giornalismo ed editoria in Italia non ci faccio un bel niente!ti capisco xfettamente quando parli di età...io ho 28 anni e credo il TETESCO mi avrebbe considerata TRISNONNA...vorrei ank io riprova a Londra o cmq in Nord Europa ...
    sono stata a Londra un anno intero come ragazzi alla pari...ma poi x finire gli studi sono tornata in Italia..ed eccomi qua..cn un lavoretto a progetto di archiviazione documentale- ambito informatico che poco ci azzecca con ciò che avrei voluto fare...
    Scusa se utilizzo il tuo blog ma volevo chiederti se puoi darmi delle dritte sul corso di giornalismo che hai fatto a Londra...ti ringrazio!!

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  9. Grazie Cocchi per aver dato voce a noi donne "giovanili" (perché sì, a qualcuno che conosco è stato detto pure questo)... <3

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  10. Ho scoperto oggi il tuo blog.
    Si fa veramente fatica a non leggerlo tutto di filato :)

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  11. Grazie mille a tutti ragazzuoli, non sapete quanto mi facciano piacere tutti questi commentini. E poi veramente, grazie che apprezzate il Bloggo.

    Cara anonima, per il corso, vai sul sito della London school of Journalism, io l'ho fatto li. E' una scuola molto seria ed è stata veramente un'esperienza interessante.

    Baci a tutte le mie donne giovanili :D

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  12. In una società gestita titalmente da un pugno di vecchi scappati da un girone d'inferno geriatrico dire che a 26 anni si è troppo vecchi è una follia che solo nella nostra assurda Italia può accadere. Gente che va in pensione da precaria esiste in qualche altra parte del mondo? E' un argomento che mi fa incazzare parecchio; ci hanno immobilizzati in un limbo impantandoci in una vita senza futuro e ci danno pure dei cretini e fannulloni. Spero solo di vedere presto la fine di chi ci ha ridotto così

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  13. Ah ah!! 28 e ti capisco perfettamenet! L'altra sera in un locale uno mi ha urtato dicendomi "Scusi, signora"!

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  14. Io di anni ne ho 33, i ragazzini in metro mi danno del "lei", i matusa con cui mi relaziono per le più varie ragioni mi considerano invece troppo giovane per potere dire qualcosa di sensato. E poi non devo essere frustrato!

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  15. Se può consolarti, l'anno scorso ad una festa in discoteca in cui ero insolitamente sobria cerco di attaccare bottone con un ragazzo che mi sembrava più o meno mio coetaneo. Viene fuori che è del 1990. Quando finalmente cedo e gli confesso che sono del 1985, esclama "Ma sei una vecchia!". Poi, forse impietosito, mi consola "Però te li porti bene". E lì sono andata via con la coda tra le gambe (letteralmente, era Carnevale ed ero vestita da tigre...)

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  16. Scusa cara...e io cosa dovrei essere? morta da un pezzo? mah, a dir il vero sto bene...forse sono ancora solo da prugne cotte...e complimenti! Ho letto la tua bloggata sul Fatto, fortissima, brava cocchicocchi!!!

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  17. turismoincanada.blogspot.com/2011/07/olga-kotelko.html
    guardati questo blog e goditi i tuoi pochissimi anni, sei ancora in fasce altro che vecchia! tutto è relativo, per la mia bimba (io sono la mamma di Giulia... ricordi?) io sono vecchia ma lei ha 7 anni.
    lascia perdere il crucco

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  18. Complimenti per il blog, ha portato una ventata di vita nella stanza del geriatrico da cui ti scrivo. Ho lasciato Londra nel 2002 a 29 anni e senza aver scalato la City, dopo un anno così pieno di esperienze umane che mi ha riportato in Italia dove per fortuna ho subito perso quella sensazione di euforia del "tutto è possibile", poi però leggendo i tuoi post mi è venuta voglia di evadere, anche se sarà dura rinunciare alle prugne cotte delle 18. Vedo che il 99% dei commenti sono di fanciulle, ti abbasso la media...
    Ciao!

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