martedì 29 settembre 2009

Un aiutino per voi che siete timidi:):)

Ho scoperto che blogspot è così intelligente da avere un applicazione per le vostre reazioni... Ora non dovete nemmeno commentare, ora dovete metteterci una crocetta almenoooooooooo:)
così se vi piace il bloggo, sono felice pure io:)

lunedì 28 settembre 2009

Se ti trovo t'ammazzo.

Questo è un avviso al demente, mentecatto, idiota pezzo di merda che ha voluto ricreare la sua vena artistica con la chiave sulla mia macchina. SE TI TROVO TI IMPALO VIVO. TI STACCO LE DITINA E CI GIOCO A SHANGAI.
Infine, un augurio al nostro caro amico: SPERO CHE TI VENGA LA SUINA. MERDA CHE NON SEI ALTRO.

MA.FI.A- iscrizioni aperte.

Sì, il titolo può risultare serio. Ma di serio su questo blog c'è relativamente niente. Quindi non preoccupatevi, non è un trattato sulla mafia in Italia. E' un trattato su un fenomeno moderno. Assai in voga nelle città italiane. E molto, molto in voga a Verona.Passerò di conseguenza a illustrarvi la sigla MA.FI.A, che non c'azzecca nulla con Cosa Nostra, Camorra, Ndrangheta, Sacra corona unita e chi più ne ha più ne metta.

La MA.FI.A non è un'organizzazione criminale organizzata (e scusatemi il gioco di parole, ma pure Wikipedia la definisce così), e non ha come attività principali nè il traffico d'armi, nè il contrabbando di sigarette nè tanto meno il traffico di stupefacenti.

La mia MA.FI.A è niente di meno che... udite udite, tremate tremate: Associazione Mamma Fica.

Le mamme che prendono parte all'associazione sono dette MA.FI.All'interno di questa associazione a delinquere, che delinque soprattutto alla guida, dovrebbero essere riunite tutte quelle mamme che si riconoscono subito nella loro unicità, quelle mamme dotate di singolari caratteristiche che fanno si che siano Mamme fiche.

Le note distintive delle nostre amiche mamme sono: guidare una qualsiasi macchina che sia gigantesca e estremamente potente. Lungi dalla mamma fica prendere una Fiat Multipla. Orrore per le masse.

L'elenco dei mezzi di locomozione per la MA.FI. è nell'ordine: BMW X5, Porsche Cayenne Turbo S (e tutti i restanti turbo e Gts, e magnum e via dicendo. Evitando accuratamente il diesel), Mercedes classe g, Range Rover Sport HSE (evitiamo la Vogue, sulla quale potrebbe essere troppo facile salire, dato che è un pò più bassa), Audi Q7, oppure Audi A6, Volkswagen Tiguan, o Tuareg. Ultimamente non si disdegna nemmeno la Lexus RX400h. Ma si preferiscono le prime dell'elenco.
Fondamentale il sedile in pelle, così se il bambino in questione dovesse sentirsi male, mangiare il panino con la nutella e bere il succo di frutta spandendolo ovunque, il sedile è facile da pulire. La nutella si incrosta, il succo fa l'alone sul sedile, non parliamo poi se il poverino da una vomitatina. Ma la mamma fica è felice così. Tanto poi mica pulisce lei il sedile.
Una volta ricevute le chiavi in mano di queste potenti macchine, l'altra prerogativa è non saperle guidare.
La mamma fica infatti crea ingorghi impressionanti per i seguenti motivi:
  1. perchè non sa come posteggiare il bolide e quindi lo piazza di traverso nel parcheggio,oppure in doppia fila con doppie frecce in mezzo alla carreggiata;
  2. perchè non sa fare una partenza in salita (cosa che succede molto spesso nella via di fronte alle mie finestre, dato che l'asilo più "in" di Verona è a 2 nanosecondi da casa) e quindi tutti che suonano alla povera donna, che nel frattempo per riuscire a ripartire sgasa così tanto da aprire un nuovo buco nell'ozono su tutto il nord Italia;
  3. perchè sta al telefono mentre guida, e mentre guida e telefona cerca anche di sistemare il bambino nel seggiolino. E mentre guida, telefona e aggiusta il bambino ha anche tempo di guardarsi allo specchietto retrovisore, e nel frattempo la mamma fica riesce anche a cercare parcheggio. Non ci da indicazioni, non mette una freccia che ci faccia capire "Sto cercando un parcheggio". Quindi tutto d'un tratto, sempre telefonando, inchioda e si getta dall'altra parte della strada per insaccare il bolide.
  4. perchè alcune MA.FI. proseguono così lentamente che va più veloce una in bicicletta, e poi così, dal nulla, spunta un'altra MA.FI. che va molto più veloce e riesce a sorpassare te, la macchina lenta e pure la bicicletta che sta sorpassando la Ma.fi in preda a lentezza estrema. Il sorpasso viene effettuato regolarmente senza guardare che cosa sta arrivando dall'altra parte della strada, sia questo qualcosa un autobus, una macchina, un motorino. Di solito se ne accorgono all'ultimo minuto e tirano un'inchiodata che te prendi il colpo della strega solo a vederla.
  5. perchè pensano di non passarci mai, da nessuna parte. Loro sono quelle che rallentano persino sull'A4, perchè magari tra la macchina a destra e la carreggiata non ci passo. Loro sono quelle che tirano dentro gli specchietti quando devono passare in Via 4 Novembre. Non si può mai sapere. Loro sono quelle che quando c'è una via stretta procedono nel seguente modo: freno, freno, freno, freno. E poi di solito si arrabbiano, perchè gli fai segno che ci stanno, ci passerebbe anche un trattore con il rimorchio, e la Ma.fi si mette a gesticolare indicando gli specchietti, pensando forse che tu riesca a capire che cosa sta cercando di dirti con il finestrino chiuso.

Altra prerogativa delle nostre Ma.Fi è essere molto, molto magre. Di solito mi hanno un bambino\a, e il giorno dopo il parto probabilmente sono già a fare ginnastica. Stanno strizzate in questi jeans taglia 34, che a me non andranno nè ora nè mai.

Mi deve portare anche: la borsa al braccio, maxi-maglie e maxi sciarpe, la scarpa con il tacco\ballerina e gli occhiali da diva, così si coprono le occhiaie. La mamma fica ha sempre un figlio, oh.

Mi spinge il passeggino con fare stanco, e non parla al bambino che si contorce dentro al passeggino, lei si guarda le vetrine. DI solito le Ma.fi si riuniscono in gruppi da 2, e mentre spingono il passeggino e guardano le vetrine sono pronte a discutere del gossip dell'ultima ora. Per fare stare zitto il pargolo gli insaccano in bocca il ciuccio\il biberon continuando a parlare.

Ultima prerogativa: dare nomi assurdi alla prole. Si accettano più volentieri Ma. Fi che abbiano usato nomi come Orso, Lupo, Oceano, Mare, Cielo, Chanel, Axana eccetera eccetera. Se volete potete anche provarci con Xena e Ercules.

Sono aperte ufficialmente le iscrizioni alla Ma.FI.A.

La tessera si riceve direttamente a casa, per evitare che possiate creare disagi alla circolazione.

sabato 26 settembre 2009

Potete dire-2

Potete chiedere a Vasco perchè, per quale assurdo motivo ha deciso di fare la cover di Creep dei Radiohead in italiano???
Potete dirgli che il testo è una seriamente una merda e lui che mi fa la vocina tipo Tom York mi è un pò ridicolo?
Potete dirgli che forse ha una crisi esistenziale e ha bisogno di qualcuno bravo che gli scriva canzoni, così non copia quelle belle degli altri??!?!?
Potete dirgli anche che fa veramente, ma veramente cagare la sua cover?!??!?!?!?!?!?!
Potete spegnere la radio quando la sentite???
E' per il bene del vostro apparato acustico. Oltre a quello digestivo.

venerdì 25 settembre 2009

Problemi tecnologici.

Io ci provo ad andare d'accordo con la tecnologia. Ci provo moltissimo. Mi sforzo proprio. Ma non ce n'è.
Mi sono accorta che tutti i blog hanno dei feeds. Ora, non vi azzardate a chiedermi che cosa sono. Non ne ho idea. Sono stata circa un'ora a scrivere la mia mail in caselline: inserire l'indirizzo e-mail, confermare indirizzo e-mail, ripetere indirizzo e-mail. Alla fine i geni di Google mi hanno dato un nome a cui reindirizzare qualcosa...non so cosa. Insomma, io il nome non me lo sono segnato. Tanto, ho pensato, cazzo vuoi che serva... Ecco sì. Appunto. Finisco di registrarmi e mi chiedono di inserire il nome, quello di prima, quello che "tanto a cosa serve". Panico. Ho tentato di inserire di nuovo la mia mail (che tanto ormai, una di più una di meno), ho tentato di scrivere in 10 modi diversi il nome del blog: tuttoattaccato, UnAlEtTeRaPiCcOlAuNaGrAnDe (quel tipo di carattere che mi fa venire il vomito. Odio la gente che scrive così. Ne approfitto per dirvelo: non fa fico.),TUTTOMAIUSCOLOATTACCATO,tuttominuscolo staccato.
Niente, ogni volta mi usciva la casellina della morte, Uncorrected name.
All'ultima casellina della morte l'ho mandato a cagare. E quindi ho abbandonato.
Non saprò mai a cosa servono i feeds.

Altro problema tecnologico mi si presenta ultimamente con l'Ipod. Ora, io non capisco perchè quando lo collego la prima cosa che mi dice è: "Non sono stati trovati dei file". E io dico, vabbè. Poi scopro che mezze canzoni che prima avevo sul maledetto aggeggio tecnologico ora non ci sono, stanno lì con un punto esclamativo vicino al titolo, e se tu le vuoi ascoltare devi andare a cercarle. Cercarle nel tuo computer. Ahahahahhaha. Nel mio computer cercare equivale a perdere una giornata. Ho musica ovunque, anche nelle cartelle dei documenti, nelle risorse del computer, ogni singola cartella esistente potrebbe contenere dei file musicali, per parlare in linguaggio pc.
Dato che poi io i nomi li evito, molto spesso sono file senza nome. Track 1, track 2, e via dicendo. Quindi ho pensato che dovrei avere un addetto Ipod. Lui cerca le canzoni nel computer, nel frattempo io cerco l'addetto ai feeds :)

Ultimo problema tecnologico, le foto digitali. Vabbè,non è proprio un problema, è più uno scazzo totale, a mio parere.
Ho una macchinetta che fa cacare: ha delle modalità a me sconosciute, quando vorresti farle funzionare non vanno, ha un flash così potente che anche quando sei abbronzata ed è agosto, sembra che sia dicembre inoltrato. Nonostante ciò, io faccio una miriade di foto. In una sera posso farne anche 90. Non so bene a chi e a cosa, ma il numero risulta sempre incredibile . Una volta invece, avevo un numero limitato, dopo quello non si andava oltre.Perchè c'era lui, c'era il rullino.
La cosa divertente del rullino, e dell'era non digitale, era che non sapevi com'erano venute le tue foto. Allora le portavi a sviluppare, e ti chiedevi chissà come saranno, e pensavi "Sarà venuta quella?" e non vedevi l'ora di vederle.
Ora invece le vedi appena le fai: se sei venuta con un occhio chiuso e un sorriso ebete vedi bene di cancellarle, per evitare che qualcuno le metta su Facebook taggandoti più e più volte. Di solito questi soggetti, che io definisco Taggatori seriali, sono quelli che come scusa per aver aggiunto il tuo nome alla foto decisamente cessa ti dicono che per lei\lui sei venuta BENISSIMO. Ma dai, non bene, ma addirittura benissimo. Grazie,grazie veramente al cazzo.
Se invece sei venuta bene, sei tu che le metti su Facebook appena puoi e ci fai pure la profile picture, con quella picture.
Ma il momento catartico è quello di scaricare le numerosissie foto dalla macchinetta al computer... è li che vi voglio. Crei cartelle e cartelle e cartelle. Poi le cartelle le metti su un cd, poi te li dimentichi, i cd, poi un giorno li riscopri e vai a stamparle: ti saltano fuori delle foto del 2006, e siamo nel 2009.
Anche il poveraccio del negozio di stampe l'altro giorno mi ha confessato che l'avvento del digitale è stato un bel problema per loro.
Eh beh, ho pensato, se sono tutti come me in fatto di tecnologia non è un problema, è fallimento assicurato :)

giovedì 24 settembre 2009

Potete dire

Potete dire ai produttori della pubblicità della tim che le professoresse di latino di solito sono tutte brutte? E comunque di sicuro non hanno 24 anni come quella minchiona di Belen Rodriguez?

Potete dire a quella della pubblicità del dixan che spero che una macchia incancellabile le si formi sulla faccia? E che spero che i suoi bambini si sporchino di grasso indelebile?

Potete dire a google che non ho capito niente dei feed? E che per colpa loro non saprò mai e poi mai chi legge il mio bloggo?

Grazie mille. Siete proprio carini.

martedì 22 settembre 2009

Due conti due. Storia dei costi delle donne.

Stamattina ho usato la solita tattica d'attacco per incastrare madre a farmi lo shopping.
Il caso voleva che mi trovassi davanti alla palestra dove lei s'allena proprio quando aveva finito la sua lezione.
Colazione, cappuccino e krapfen alla crema. Quando usciamo dalla pasticceria, il modus operandi prevede che io pronunci queste parole :"Mami, avrei visto qualcosa di carino in quel posto...". E lei dice, non molto felicemente sottolineerei, "Va beh, andiamo".
Io per farmi lo shopping sono piuttosto economica. Non pensate che passi per Gucci e D&G, e Liu Jo e sti cavoli, e che ne so. Io sono basica. Quindi io amo Zara, e tutta quella serie di negozi dove il massimo prezzo mai raggiunto sarà, toh, mettiamo 100-130 euro. Quello è il mio regno. Mi aggiro per gli scaffali come un cane da tartufo, fiuto e scovo e cerco e trovo. Possiamo dire che madre è anche relativamente sollevata quando porta me a farmi lo shopping.

Non vi dirò maaai il nome del negozio, ma dalla descrizione voi, esseri intelligenti e dotati di spirito d'osservazione, capirete subito di che negozio parliamo.
Dopo averla convinta,ci avviciniamo al punto x. Sentiamo già la musica. Parte il pezzo più truzzo del momento. Sparato a volumi cosmici. Le commesse dentro si urlano l'un l'altra per capirsi tra di loro, o forse comunicano via labiale, avranno fatto un corso intensivo di lettura delle labbra prima dell'assunzione?
Io mi aggiro tra quindicenni in gita scolastica esageratamente truccate, con pantaloncino inguinale e ragazze veronesi con sciarpine e borsine piene di pacchetti. Pacchetti, pacchettini e contro pacchetti. Sembra il gioco sull'1.
E' li, in quel momento, che la mia mente è stata assalita da un pensiero. In realtà mi aveva assalito fin dalla sera prima, quando mio cognato mi aveva raccontato di un suo amico che, appena compiuti i 18, aveva fatto un rapido conto per capire quanto gli sarebbe costata la vita con una donna.
E' li che ho cominciato a fare i conti di quanto cazzo costi la vita delle donne.
Diciamo che i veri problemi si presentano con la prima mestruazione. Eh si, mamme e bambine, con la prima mestruazione noi diventiamo donne, e cominciamo ad avere le nostre pretese.
Intanto aggiungiamo il costo fisso per assorbenti ogni mese. A meno che voi non rientrate nelle paracule che dopo la prima hanno avuto mesi e mesi senza vostre cosine, il costo medio è 12 euro al mese. Fate voi il conto per un anno. Fate voi il conto fino alla menopausa.
All'inizio può andare una sola varietà di Petalo Blu, ma poi col cavolo. Crescendo è sempre peggio. Quindi una normale donna spende i suoi 12 euro in assorbenti. Se in più si presenta il problema della cosina dolorosa, compriamoci anche un moment. O un aulin, a seconda dell'intensità del dolore. E aggiungiamo soldi.

Subito dopo il maledetto ciclo iniziamo a depilarci. Perchè i peli che erano prima sottili, con l'ormone della crescita sono diventati delle sottospecie di tronchi in continua crescita. Una foresta pluviale inarrestabile.
E via di cerette. Prima solo il polpaccio, perchè del resto chi se ne frega. Sei ancora giovane, si dice così di solito.
Poi però ci accorgiamo che l'inguine è una foresta, che il baffo va via con il vento, che le ascelle pelose ce le avevano solo ai tempi di Woodstock. E depilati, depilati tutta. E comprati il silk-epil,che della silk non ha nulla, ma ha più dello strapp-epil. Oppure prenditi quelle creme maledette che come te le togli dieci minuti dopo il pelo è già li.
Dopo le mestruazioni, se Dio voleva punirci, con il pelo ci ha proprio cazziate. A noi e al conto in banca.

Crescendo poi scopriamo il mondo del trucco, e quello del parrucco. Se prima dal parrucchiere ci tagliavamo solo i capelli, ora invece vogliamo i colpi di sole, il taglio quello fashion scalato con frangetta, la permanente perchè gli ormoni circolanti ti cambiano anche la struttura capillifera, la tinta, il balsamo perchè ho le punte secche, e tutte le varie cacatine che fanno felici i parrucchieri e meno felici i nostri portafogli.

L'argomento trucco è un argomento assai delicato. Dipende da donna a donna. Io sono basica anche nel trucco: uso più o meno da quando ho capito come ci si trucca le stesse cose. Quindi più o meno da quando ho 16 anni uso 4 cose: rimmel, fard, matita, cipria. Punto.
Prima dei sedici anni io non parlo. E' stato un momento buio della mia vita, un medioevo dei trucchi e dei capelli, durante il quale usavo fondotinta che non sapevo mettermi e capello tirato, nonostante il riccio ribelle mi desse quel tocco di crespo che era veramente anni 80.
Avendo io 2 sorelle e molte amiche le osservo durante i preparativi pre-uscita.
Mia sorella Petulans è quella che mi piace osservare di più. Lei c'ha i trucchi inglesi,mica cazzate. Lei è brit-pop, e si compra questi oggetti che io non capisco. Potrebbe fare la truccatrice, mentre io farei sembrare chiunque un puttanone. Lei usa polverine da applicare con pennello, ma non troppo e non troppo poco, piegaciglia, matita, lucidi di vari tipi e colori e pure gusti, rimmel provenienti da ogni angolo del mondo, scatoline magiche con dentro 100 ombretti.
Pure le mie amiche non scherzano in fatto di trucchi. La mia amica B. una sera mi voleva mettere a tutti costi sto benedetto rossetto waterproof. Più che waterproof poteva esserci scritto INDELEBILE sopra, dato che il giorno dopo si riconosceva da lontano chi aveva provato l'emozione di questo rossetto Rouge Noir.
E continuano a crescere i costi.

A un certo punto della vita scopriamo che esiste anche il fattore cellulite. E ancora una volta, grazie a Dio.
E noi, incapaci di credere che sul nostro fondoschiena e sulla nostra coscia una volta perfetti si sia infilata questa maledetta questione della ritenzione idrica, ci compriamo le creme, i fanghi, i gel freddi, gli stimolatori che si mangiano la ciccia e la clinica de la belessa.
Torniamo dall'estetista, sta volta per sottoporci a quei massaggi linfodrenanti, che quando te lo fanno ti senti tutta uno stritolamento di cosce e glutei, e poi ti lasciano lì sul lettino con questo impacco di fango attivatore della nonsochecosacazzosia che ti fa tutto un calore indicibile. E pure il culo rosso.
Quando esci, l'estetista ti dice sempre che per vedere gli effetti dovresti farne almeno 5. E tu che fai, dici no? Potresti sempre impegnare un rene, ma almeno avresti sconfitto la cellulite.

Notification

Se qualcuno dovesse mai capitare su questo blog, e così, molto casualmente, volesse lasciare dei commenti \barra\diventare fan accanito del bloggo esistenziale, io non dico mica di no.
Giusto per farvelo sapere :)

lunedì 21 settembre 2009

Formulario.

Partiamo dal presupposto che la mia giornata era iniziata bene.
Sta per finire abbastanza meglio dato la fantastica cena che mi aspetta.
Finiamo col dire che sono tornati i miei vicini con i loro amici labrador e bassotto, che abbaiano dalla mattina alla sera, e mi irritano.
Io AMO i cani. Cosa pensate, che sia una di quelle donne acide che odia i cani??
Da piccola volevo così tanto un cane che ho scritto una lettera estremamente seria a mio padre. Per farla breve, lo scongiuravo con tutto il cuore di prendermi un cane, e di farmi capire le motivazioni per cui non avrei dovuto avere il suddetto canide, e infine di spiegarmi chi ,in famiglia mia oltre a lui, non voleva un esserino peloso e simpatico. Il tutto via posta celere. Vivendo nella stessa casa si pregava gentilmente di imbucare la lettera in camera mia.
La risposta è stata verbale, diciamo che non aveva molto tempo padre per scrivermi cose dolci su me e il mio cane, e piuttosto secca:" No, non ti compro un cane. Lo vuoi solo te. E poi puzza."
Per compensare di questa mancanza da me molto sentita, avevo i cani immaginari. Sì, io non avevo l'amico immaginario. Che gran cazzata l'amico immaginario. Io avevo i cani immaginari. Vuoi mettere. Uno era un alano, e dato che era alto, tenevo il guinzaglio (quindi il mio braccino)teso in avanti un pò più in alto rispetto a quello dell'altro canide immaginario, che non mi ricordo che razza fosse.
I cani immaginari sono scomparsi più o meno quando avevo 5 anni. La signora dell'albergo di Riccione dove andavo da piccola ancora oggi mi chiede dove li ho lasciati.
Quindi deduciamo che i cani mi piacciono. Ma quelli della mia vicina no. Loro sono fastidiosi. Il bassotto ti abbaia con un tono in alto, tipo contralto,che ti entra nel timpano e te lo lascia tintinnare per un pò. Il labrador sembra un baritono. Basso, basso e ululato. Ringhia pure, lo stronzo.
Insieme i 2 danno vita a una delle più strazianti melodie della lirica canina. Seguita da tutti i cani del vicinato.
La formula quindi è: baritono canino+ Contralto canino= sonoro strapazzamento di palle.
per strapazzarci ulteriormente, oggi è tornata anche la Maria con Uomini e donne. E lo stuolo di corteggiatrici rumorose quanto i cani del mio vicino.
Mi irritano molte cose di questo programma, una di queste sono le frasi tipo. Penso che le corteggiatrici abbiano una specie di dizionario, con le frasi utili, che nascondono sotto gli sgabelli. Nella parte "Come sopravvivere all'incontro al buio", sono riportati i seguenti modi per scaricare il tronista al buio:"Non mi hai colpito a pelle",oppure "Siete molto belli oggettivamente,ma non mi avete colpito a pelle", oppure:"Una lo deve sentire a pelle" . Vorrei sapere, ma queste con la pelle che problemi hanno?
Altra cosa irritante sono le voci di queste ragazze. Avrò le orecchie sensibili, ma hanno i decibel elevatissimi.
La formula risulta facile:Decibel+cacate=strapazzamentoX2.
A proposito di strapazzamenti, oggi ho rivisto una persona che si è stra-pazzata relativamente poco nella sua vita, ma che ora se la stra-passa. Ridete ora, grazie.
Questo soggetto è un amico di padre. Lui vive in giro per il mondo senza fare un emerito. E non mi chiedete cos'ha fatto prima perchè suppongo che non abbia mai fatto un emerito.
Tra le molte cose che suppongo stasera, suppongo che abbia anche accesso alla fonte della giovinezza, dato che è sempre uguale da quando lo conosco.
La parte interessante viene ora. L'amico di papà mi dice che lui vive così: 6 mesi in Costa Azzura, 3 alle Bahamas,3 a Saint Moritz. Perchè: in Costa Azzurra si sta bene tutto l'anno, ma quando viene un pò più freddo va alle Bahamas. Ma poi insomma, non si può stare tutta una vita al mare, no? Quindi quando vuole sciare va a S. Moritz. Ma dato che è sempre pieno, meglio comprarsi una casa, no? E così sia. Compriamo una casa anche lì.
La perla di saggezza mi viene detta nel momento in cui mi pone la fatidica domanda:"Ma tu, cosa fai ora?" e io rispondo: "eeeh, per ora sono un pò in un periodo così...". So che questa risposta scatena innumerevoli supposizioni sul mio stato attuale, ma lui dice: "Trovati uno ricco, e sposatelo". E poi mi dice "Attenta, che con la crisi i banchieri non vanno bene. Deve aver investito in immobili".
Tornando verso a casa comincio a pensare agli uomini ricchi che posso trovare. Dove li trovo?Come li trovo? Esistono? La crisi li avrà resi poveri tutti???!!
Sono giunta così alle ultime formule della giornata: Uomo+banca=no grazie.
Uomo+ immobile=stra-spasso.
Facile, no?
Al prossimo che incontro la prima cosa che chiederò sarà se per caso ha investito in immobili.

domenica 20 settembre 2009

concave o convesse, parte seconda.

Allora, dicevamo... 13 a tavola. Sì. Di cui, alcune spaventosamente secche.
La mia vicina di posto aveva il braccino la metà del mio, la gamba non ne parliamo, e per essere sicure che tutti i miei pensieri "magari è solo che mangia pochino....molto poco" venissero confermati, si è ordinata insalata. Amen. Alla faccia mia che volevo mangiare primo e secondo. E ho detto no.

Seduta dall'altra parte c'era la Concava. Soprannominata concava perchè concava lo era davvero.
Al posto della pancia aveva un buco.E la cosa spaventosa era la bocca, soooottiliiissima. Come direbbe Hugh Grant,la tipica faccia da cuuulo. E stringete quella u, mi raccomando.
Concava aveva un paio di difetti: 1)la voce. DIIIIoooo quanto urlava. E tra l'altro parlava con uno strano accento milanese, recuperato non si sa da dove. 2)era veramente acida. E con questo ho detto tutto.
Concava in un momento di dolcezza ha avuto il coraggio di dare dell'OSSO a qualcuno. La frase è stata :"Osso, spostati!" Aahahah. Lei, che dà dell'osso... lei, che per fortuna ieri sera ha mangiato la sua porzione di cibo settimanale. E con questa è a posto, almeno fino a sabato prossimo.

In fondo al tavolo avevamo: una bionda, di cui non si saprà mai il nome, perchè, che peccato, non si è presentata; un ragazzo, l'unico in questa tavola, e posso giurare di aver sentito qualcuno dire "Ma questo non sta bene". In effetti, per sopportare la nostra tavolata ci voleva un talento umano. E poi una mora, soprannominata rifatta, perchè per la stessa storia che la concava era concava, lei rifatta era rifatta. Voci mi dicono tette, bocca e naso. Età: 24. E, per citare Coliandro, dico Minchia.
La bocca era estrema ragazzi, seriamente. Enorme, una cosa veramente fuori dal normale. In più, denti brillanti. Sbiancamento estremo. In tutto ciò, mi portava un bel copricostume lungo fino ai piedi. Mah. Forse non le hanno detto che ormai... non è proprio stagione. Vabbè.

Lei mi ha spaccato più di tutte. Appena arrivati, non avevamo idea che ci fossero anche loro 3. Quindi prenotazione per 11. E lei già stizzita, del tipo ma dai, ma non avete prenotato e blablablabla. Una volta sedotto il proprietario con sguardi languidi e burrocacao sul mega labbro,una volta aggiunte le sedie e soppressato per benino le persone nell'altro angolo(me compresa), più ad alta voce che si può (così che ogni singola persona dentro al ristorante potesse sentirla e potesse pensare la cosa che abbiamo pensato tutti: col cazzo) dice: "Io la prendo media, ovvio." Ovvio. Ma ovvio cosa? Ovvio che dovrò scommettere una birra con la mia vicina di posto,che la abbandonerai dopo 3 microbi bocconi.
Chi ha vinto la birra secondo voi? La nostra amica l'ha lasciata tutta. Ha mangiato l'equivalente di un quarto di una piccola. E poi ha abbandonato. Anche se per un momento ho temuto: se le dimensioni della bocca fossero direttamente proporzionali a quelle del suo stomaco??? Avrei perso alla grande. Ma non è stato così.

Ho imparato altre 2 cose nel mio sabato sera: 1)a quanto pare, dato il mio spirito di osservazione, dovrei lavorare nel sociale. Io penso che data la mia cattiveria non sarebbe il caso.
2)una Lamborghini equivale a una bella figa. Anche se azzurra, che chi cazzo se la prende azzurra...seriamente. Ma il colore non conta. Un pò come la simpatia per la bella figa. Non conta.

La messa è finita. Andate in pace.
E ricordate: nel caso in cui al tavolo con voi ci siano o concave o convesse, nel caso,consiglio una sbronza con postumi annessi.

concave o convesse, nel caso mi sbronzo.

Il weekend veronese, così pieno di fantasiose possibilità, mi riempie di spunti per scrivere...
Ieri ho fatto la veronese chic. Sono andata dal parrucchiere, e poi aperitivo e cena fuori. oh yes.
Ho fatto delle scoperte interessanti, ieri.
Intanto, dato i pesanti postumi che mi accompagnano da stamattina, e i 2 moment ingurgitati per combattere il mal di testa, ho capito che delle sbronze io vivo la parte peggiore: i postumi,appunto.
Io bevo, e non sento un cavolo.Non sono ubriaca, e poi mi viene sonno. Allora cosa faccio, vado a letto. Anche per superare senza danni alla personalità le sbronze potentissime delle mie amiche: quando bevono loro diventano moleste. Moleste verbalmente, moleste corporalmente (il morso della Betta sul braccio me lo sono tenuto 2 settimane). Dicevamo allora, vado a letto. A letto dormo. Non mi gira neanche la testa, l'alcool non mi da un preavviso del tipo :"domani secondo me stai da culo".No, io dormo e sono felice. La mattina dopo inizia l'incubo. DI solito mi alzo, e capisco cosa mi aspetta. Basta mettere mezzo piede giù dal letto. E capisco subito. Parte una fitta alla testa, comicia a girarmi tutto. Ma è solo l'inizio! Mal di testa, di solito accompagnato da nausea, ultimamente pure problemi di pancia.Quindi mi aggiro bella pallida, risplendo di luce propria durante la fase postumi, tra il letto e il bagno. Dormo tutto il giorno, e poi la sera mi sparo un altro moment e vado a letto alle 10. Quindi le conclusioni sono 2: forse dovrei lasciare i 7 bicchierini di anima nera a chi è ciòvane, e ringraziare il signor Angelini per aver creato il Moment.
Altra cosa che ho scoperto ieri è che certi tipi di madri hanno la capacità di creare dei veri e propri mostri, a loro immagine e somiglianza.
Dal parrucchiere mi sono vista arrivare una bimba di 10 anni che era la fotocopia esatta della mamma: pantalone bianco, ballerina, borsettina e camicia con sopra gilet nero. Mamma uguale.Piccolo particolare: borsa del nostro amico Luigi, e stivale nero.UAH. Capello lungo biondo. E già da li io mi dicevo che chi parte bene è a metà dell'opera... io da piccola avevo i capelli corti, avevo le superga e le magliette delle mie sorelle. Cazzo erano poi le ballerine...benedetti anni 90.
Comunque la mini signorina si siede vicino a me. Sfoglia Grazia. Grazia. Cioè,dico, Grazia. E commenta con la mamma i vestiti. "Si mamma, ma guarda questi stivali...ti starebbero bene. Bello questo vestitino...". Io pensavo che la signora aveva creato uno mostro,tipica fashion victim. A 15 le chiederà la prima Luigi Vittone, o Louis Vuitton che dir si voglia. E vorrà l'abbonamento a Elle, e Topolino sti cazzi.
Allora, da piccoli vi portavano dal parrucchiere? Io ci andavo, come è normale, uno che cazzo va a fare sennò dal parrucchiere, a farmi tagliare i capelli. La piega?Cos'era la piega? Chi conosceva questa parola sconosciuta... Ma soprattutto, io sopporto poco il parrucchiere ora, che di anni ne ho 24,figurati se a 10 mi facevo portare e mi facevo anche tirare il capello con la piastra...
Invece lei l'ha fatto.Lei si è fatta fare la piega, e si è fatta stirare i capelli. Non aveva nulla della bimba, lei sembrava avesse la mia età in un corpo da bimba. A parte il fatto che ste bambine prodigio anni 2000 sono alte come me a 10 anni. Ma sorvoliamo.
Alla fine però,ha chiesto una Galatina. Si, una Galatina Sperlari.Quella al latte. Almeno non ha chiesto una Dietorella senza zucchero. Perchè sennò io, con le Fruittella nella borsa, potevo anche andare a cagare secondo lei.
Questa che stiamo per analizzare in realtà non è una scoperta molto chiara. E non è neanche una scoperta, è più una constatazione, e una domanda ricorrente. Continuo a chiedermi se le ragazze di Verona mangiano.
Non si fanno nomi nè di luoghi, nè di persone. Vi dico solo che nel posto dove siamo andati, se la ordini media e te la mangi tutta da solo, sei bravo. Molto bravo.
Al tavolo eravamo in 13.Si, io sono superstiziosa,ok?? E in 13 a tavola cazzo no. Ma noi eravamo 13.
Ora vorrete scusarmi, vi lascio in sospeso. Il postumo mi è un pò passato e ho fame. A frappè!!!!!!!

martedì 15 settembre 2009

i love Miss Italia.

Per fortuna Enzo Mirigliani è esistito. Nessun'altro ci avrebbe mai regalato Miss Italia altrimenti.

La miss dell'anno si chiama Maria,è una stangona indecente, ed è decisamente bella. Ha 18 anni ma ne dimostra 30, e appena apre la sua bocca fatata da miss, si sentono tutti i suoi 18 anni assolutamente calabresi!!!

Questa poverina era tartassata da domande cretine fatte da direttori di giornali tipo Chi, DipiùTV... e soprattutto, c'era Rita Rusic. Rita era una dei 5 fantastici giurati che davano i voti come a scuola alle miss.
Dopo essere stata piuttosto acidella nei giudizi verso la nuova miss, e dopo averle dato un 5, le ha anche detto, riassumendo brevemente l'intervento molto acuto della signora, che è durato 5 minuti e del quale la povera Maria dalla Calabria non ha capito un emerito, CHE :l'intelligenza è importante. Lei era stata coerente fin dall'inizio, e volevo premiare anche l'astuzia e l'intelligenza, e non solo la bellezza.
Forse la Maria miss Italia non sa che la Rusic ha iniziato la sua fantastica carriera da artista prendendo parte al film di Abatantuono "ATTILA,flagello di Dio",che per inteso non è che sia proprio un film impegnato... e che è stata lei a produrre quella minchiata colossale di "Scusa ma ti chiamo amore".... insieme al suo amico Moccia.
Ecco vedi, io amo miss Italia e amo l'Italia perchè guardandoli ti accorgi che c'è chi sta messo peggio di te:) e pochi secondi dopo la odio, perchè non ho la terza di tetta e non sono alta 1.80. E perchè non posso mai rispondere "eeh, non so cosa mi aspetta" a una che mi chiede se mi fanno male i piedi per i tacchi alti:):)

Welcome home!

Beh, insomma…benvenuti!
Eccomi qui a scrivere il primo post sul mio blog. Si direbbe che con oggi l’estate ci abbia ufficialmente salutati… condizioni atmosferiche avverse, 15 gradi, pioggia, nuovolaglie sparse. La giornata adatta per iniziare a studiare, per tornare a scuola, per scrivere un blog. Nooo???!!
Iniziamo con le presentazioni. Dato che suppongo non interessi molto sapere quanto pesavo quando sono nata, se avevo i capelli, che cos’ho fatto appena entrata in prima elementare e varie ed eventuali, io direi di passare ai fatti interessanti.
Vi dico però che nacqui 24 anni fa nella ridente Verona. Da Verona mi sono spostata un bel po’ di volte. Ma chi cazzo sa perché,poi ci sono sempre tornata.
L’ultima volta che mi sono spostata (e ho pensato: io a Verona non ci torno più), è stato l’avvento della mia catastrofica carriera universitaria. Bologna, arrivoooooo. Si, questo era il mio pensiero. Forse avevo dimenticato il fattore università. Cioè, che io vivevo a Bologna secondo gli altri, e soprattutto secondo madre e padre, per studiare. Ma di questo parleremo più avanti…
Mi hanno sempre detto che per avere un blog devi avere tempo. E una connessione ad internet funzionante. Amen.
Il tempo è un elemento fondamentale: dovresti aggiornare tutti giorni i fattacci tuoi, raccontare quello che pensi formulando frasi di senso compiuto per gli altri. Io non ci avevo tempo, prima. Prima ero molto, molto impegnata a portare avanti la dura vita della studentessa universitaria. Si, la vita universitaria occupa molto tempo.
Ci sono due tipi di studente universitario: quello serio, e quello cazzone.
Si,è assolutamente ovvio.
Lo sappiamo.
Io rientro decisamente nel secondo tipo.
Io la mattina quando andavo a lezione capitava che ero ancora un po’ sbronza dalla sera prima.
Mi sono anche addormentata un paio di volte durante le lezioni di chimica, lo ammetto.
Un giorno ero partita volenterosa, ma poi qualcuno mi ha detto che c’era la festa Erasmus della facoltà di Agraria, nonché la mia. Non potevo mancare. Addio alle 3 ore di preparazione di vetrini di botanica.
Le scelte vanno fatte,oh!
Quindi la mia vita universitaria era molto intensa. Ma con tutto ciò che non riguardava le lezioni, ovviamente. E quindi: feste, aperitivi, scoprire localini bolognesi inesplorati, organizzare cene con tasso alcolico elevato, concerti,dormire, mangiare e bere. E di tempo per scrivere ne avevo relativamente poco, quasi non avevo tempo di studiare…eheheheheh.
Poi un giorno mi sono svegliata dal mio stato di ebbrezza perenne, e mi sono accorta che tutti si laureavano… e io no.
Facciamola breve, di esami me ne mancano pochi. Ma il bloggo esistenziale mi ha assalita, e se le scelte si devono prendere, io ho deciso di cominciare a scrivere il mio blog. E pensare un po’ ai cazzi miei. E ricominciare da quello che mi piace davvero fare.
Perché ragazzi, io ora che c’ho il blocco esistenziale di tempo ne ho.
La storia della connessione ad internet è assai ovvia. Ma non a casa mia, a quanto pare… Alice, la mia rete senza fili di Telecom Italia, quella che c’ha pure Abatantuono nella pubblicità(e che probabilmente funziona solo a lui nel suo bioparco maledetto), mi ha abbandonata un mese fa. Non funziona più. È decisamente morta. Quindi o sfrutto illegalmente la rete Fastweb del vicino, oppure mi collego con la BANDA LARGA. La banda larga… il 99%delle volte la banda larga non va, perché è bloccata da un firewall. Perché, perchèèèèè io mi chiedo….
Chiunque ne capisca, per favore, mi aiuti. Ho chiamato anche il 187.
Mi ha risposto un certo Flavio. Io non ho capito niente di quello che ha detto. Non c’è comunicazione tra me e quelli della Telecom. Non mi capiscono. Forse dovremmo lasciarci,non siamo fatti l’uno per l’altro. Quest’unione non s’ha da fare!!
Dato che oggi è il giorno perfetto per iniziare le cose, oggi inizio pure un corso di nuoto.
E se torno viva, continuerò a stressarviJ
La mia idea è: ogni giorno vi scriverò cosa succede a Verona, le idee ingegnose e non, i miei pensieri contorti, le cose che capitano. Se vi va, continuate a leggere.
Intanto, welcome@me.